Prende il nome dalla dea greca della giustizia e dell’equilibrio. “Nemesi. Della vita, dell’amore” è la prima silloge poetica di Giancarlo Scapati. Sessanta liriche divise in tre “finestre”, per raccontare i temi fondanti: la vita, l’amore, le emozioni.
Come la divinità insegna, anche l’autore usa grande equilibrio tra le composizioni. Evidentemente scritte in periodi differenti, le poesia tutte in versi liberi, mostrano uno stile crescente. Sia come linguaggio che come sintesi lirica.
Per alcune, l’autore si serve molto della punteggiatura. Il che rende facile la lettura, ma rallenta l’emozione. Però, a mano a mano che l’ispirazione lo prende, le liriche si abbreviano e diventano auliche, puntando sul sentimento e sull’intimità.

Ma se si legge secondo il principio affermato da Fernando Pessoa: il poeta è schiavo di un rituale, lo stile esprime precisamente l’animo del poeta.
Edito da Albatros, il libro è illustrato dai disegni dell’artista Giuseppe Ferrara, che sostengono il senso dei versi.
NEMESI. MILLE SFACCETATURE DELL’AMORE
In Nemesi, mille le sfaccettature dell’amore: sognato, desiderato, provato e perduto. Così come la vita. Qui un leggero tono di tristezza attraversa alcune composizioni quando, ad esempio, nella lirica che dà nome alla raccolta egli scrive: “…In una sorta di nemesi /(tra espiazione e riscatto)/ l’attesa sofferta/ accompagna/ l’ora”.
E vi ricorre spesso la frase “la felicità mai raggiunta”. Però, “Il cinema della vita” si chiude con: “…Per ciò che hai vissuto/tu, sorridi,/allunga la tua mano,/prendi la sua,/e cogli la felicità”.
Parole misurate, sentimenti che si alternano e si modificano nel corso degli anni, senza sensi di rimpianto. Da “Solo” si passa a “Un sorriso di serenità”. Briciole di memoria. Briciole di futuro. Forse. Ma, comunque, “Briciole di vita”.
Alte espressioni riescono a portare lontano il lettore. Che può identificarsi o ricordare momenti simili della propria esistenza.
Un’esistenza, che non è vera se non si arricchisce di sogni, se non ricambia bisogni nell’abbraccio o nel ricordo. Se non può esaltare la bellezza di un bacio o di una natura stupefacente.

La vita è dunque tutto questo: amore sempre ricercato. Dolore inevitabile. Sogno che spesso consola. Desiderio di andare oltre, di immaginare, da realizzare.
Giancarlo Scapati, che ha lavorato nella direzione medica di una multinazionale del farmaco, affida a queste parole e a queste immagini le proprie emozioni. E le rilancia con semplicità al lettore che vorrà viverle con lui.
In fondo, l’animo umano, unico, fra mille cambiamenti, aspira da sempre alla stessa bellezza. Quella di una vita piena e coraggiosa. “Una vita da sfogliare” (da “Un abbraccio).
Gran parte dei proventi di questa pubblicazione, per volere dell’autore, sarà donata all’Associazione Italiana Sindrome X Fragile. “Con la speranza – scrive Scapati – di dare un piccolo contributo nella comprensione di queste peculiarità davvero speciali”.
Giancarlo Scapati
Nemesi. Della vita, dell’amore
Albatros editore
Pagine 105 – euro 12